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Come previsto nel provvedimento di accesso alla dichiarazione precompilata, da quest’anno l’erede può accedere alla dichiarazione precompilata “completa” del de cuius, contenente, cioè, i dati reddituali e degli oneri relativi alle persona deceduta presenti nell’Anagrafe Tributaria, tramite l’applicativo web messo a disposizione dall’Agenzia. Per effettuare l’accesso, visualizzare la dichiarazione precompilata, accettarla o modificarla e inviarla, l’erede deve essere stato appositamente autorizzato. L’erede può ottenere l’autorizzazione presentando direttamente presso un ufficio dell’Agenzia, o inviandola tramite PEC dopo averla sottoscritta digitalmente, la documentazione attestante la propria condizione di erede o una dichiarazione sostitutiva. Dopo essere stato autorizzato una prima volta con le modalità appena descritte, l’erede potrà richiedere l’autorizzazione per l’anno successivo, direttamente in via telematica senza dover presentare nuovamente la richiesta con la relativa documentazione. Pertanto, anche se lo scorso anno l’erede ha inviato la dichiarazione per conto della persona deceduta utilizzando l’applicativo web della dichiarazione precompilata, quest’anno per accedere alla dichiarazione precompilata “completa” in qualità di erede deve comunque farsi autorizzare con le modalità sopra descritte.


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L'utente che si è registrato online, trascorsi 15 giorni dalla richiesta, può recuperare la seconda parte del pincode recandosi presso un qualsiasi Ufficio Territoriale dove verrà ristampata e consegnata al contribuente la relativa comunicazione. Questa possibilità è riservata ai soli diretti interessati. La delega non è prevista.

La stessa richiesta, firmata digitalmente dal richiedente, può essere inviata a mezzo PEC, alla Direzione provinciale di riferimento in base al domicilio fiscale (l'elenco degli indirizzi PEC delle DP è disponibile in questa pagina).

 

L'utente che ha richiesto l'abilitazione in ufficio (anche se la richiesta è avvenuta via PEC) può ristampare direttamente la seconda parte del pincode tramite la stessa modalità utilizzata al momento della registrazione seguendo questo percorso dalla home page del sito dell'Agenzia delle Entrate: Area Riservata > Registrati a Entratel / Fisconline > Registrazione a Fisconline > Per coloro che hanno richiesto il Pin a un Ufficio e inserire i dati contenuti nella stampa rilasciata dall'ufficio.

 

I titolari di un’identità digitale SPID, CIE o CNS, possono recuperare le credenziali di accesso e il pincode utilizzando la funzionalità “Prelievo pincode/credenziali”, presente nel menu “Profilo utente”, disponibile all'interno dell’area autenticata.

 

Ricorda che l’accesso ai servizi on line dell’Agenzia può essere effettuato con l’identità SPID o con la Carta di identità elettronica (CIE) o con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).


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Se la registrazione al servizio:

  • è stata effettuata online, si può ottenere la ristampa delle prime 4 cifre del pincode selezionando la voce Hai smarrito le credenziali? presente nella sezione Area riservata della home page del sito dell’Agenzia delle Entrate e, successivamente , utilizzando la funzionalità Ristampa della prima parte del pincode  
  • è stata richiesta presso un Ufficio Territoriale, ci si deve recare presso il medesimo Ufficio, dove verranno ristampate le prime 4 cifre del pincode. È anche possibile inviare a mezzo PEC, alla Direzione provinciale di riferimento in base al domicilio fiscale (l'elenco degli indirizzi PEC delle DP è disponibile in questa pagina), la richiesta di ristampa firmata digitalmente dal richiedente.

Chi è titolare di un’identità digitale SPID,  CIE o CNS, può recuperare le credenziali di accesso e il pincode utilizzando la funzionalità “Prelievo pincode/credenziali”, presente nel menu “Profilo utente”, disponibile all'interno dell’area autenticata.
Ricorda che l’accesso ai servizi on line dell’Agenzia può essere effettuato con l’identità SPID o con la Carta di identità elettronica (CIE) o con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).


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E' possibile recuperare l'intero pincode accedendo con un’identità digitale SPID di Livello 2 con una CIE o con una CNS.

I titolari di un’identità digitale SPID, o CIE o CNS, possono recuperare le credenziali di accesso (se professionisti, imprese o autorizzati ad operare in nome e per conto di questi soggetti) o solo il pincode, utilizzando la funzionalità “Prelievo pincode/credenziali”, presente nel menu “Profilo utente”, all'interno dell’area autenticata.

La prima parte (prime 4 cifre) sarà esposta a video, la seconda sarà inviata all'indirizzo e-mail e/o al numero di cellulare registrati nella sezione "Contatti".

Attenzione: per recuperare il pincode è indispensabile registrare almeno un contatto (email o numero di cellulare).

I soggetti che possono ancora chiedere le credenziali, qualora non si trovino nelle condizioni per richiederlo online devono recarsi in un Ufficio Territoriale e chiedere una nuova registrazione (per i cittadini non è possibile, dal 1° marzo 2021, richiedere nuove credenziali Fisconline).

 


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Chi dimentica o smarrisce la propria password può ricrearne una nuova se ha conservato la comunicazione contenente la password iniziale (rilasciata al momento dell'abilitazione) e possiede il pincode. In questo caso, è necessario selezionare la voce Hai dimenticato la password? presente nella sezione Area Riservata della home page del sito dell'Agenzia delle Entrate e successivamente utilizzare la funzione Ripristina password. Se non si è in possesso della password iniziale sarà possibile recuperarla utilizzando la funzionalità “Recupero della password iniziale” seguendo le modalità sopra descritte.
In seguito alle novità introdotte dal DL Semplificazione (76/2020), in caso di smarrimento del pincode, possono richiedere una nuova abilitazione presso un qualsiasi Ufficio territoriale, esclusivamente, le persone fisiche titolari di partita IVA oppure autorizzate a operare in nome e per conto di società, enti o professionisti (gestori incaricati o operatori incaricati). Per i cittadini, dal 1° marzo 2021, non è possibile richiedere nuove credenziali Fisconline, pertanto, in caso di smarrimento del pincode, per poter accedere al servizio, dovranno essere utilizzate, necessariamente, credenziali SPID, CIE o CNS. Chi è titolare di un’identità digitale SPID, CIE o CNS, può recuperare le credenziali di accesso e il pincode utilizzando la funzionalità “Prelievo pincode/credenziali”, presente nel menu “Profilo utente”, disponibile all'interno dell’area autenticata.


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No. Gli utenti titolari di credenziali SPID di Livello 2 o titolari di una Carta d’identità elettronica (CIE) o di una Carta Nazionale dei Servizi, accedono direttamente all’area riservata, senza la necessità di doversi registrare al servizio.


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Il “Bonus vacanze” è un contributo, riconosciuto in favore dei nuclei familiari con ISEE in corso di validità non superiore a 40.000 euro, da utilizzare per soggiorni in Italia in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast, in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva.

L’agevolazione consiste in un credito pari all’80 per cento dell’importo massimo spettante, fruibile sotto forma di sconto al momento del pagamento del soggiorno e per la restante quota del 20 per cento (o 20% dell’importo del soggiorno se questo è inferiore all’importo massimo dell’agevolazione riconosciuta), sotto forma di detrazione dall’imposta lorda, in sede di dichiarazione dei redditi per l’anno d’imposta 2020.

Se hai utilizzato il bonus dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, troverai l’importo della detrazione spettante nella tua dichiarazione dei redditi precompilata 2021, in particolare al rigo E83 del quadro E, con il codice 3. Queste informazioni sono state comunicate dalla struttura turistica ricettiva presso la quale è stato utilizzato il Bonus e sono disponibili anche nel tuo “Cassetto Fiscale”.

Inoltre, nel foglio informativo della tua dichiarazione 730, puoi trovare anche altri dati comunicati dal fornitore del servizio turistico, ed in particolare:

  • CF e denominazione della struttura turistica
  • Codice del Buono
  • Data di utilizzo
  • CF dell’utilizzatore
  • Importo della detrazione

Infine, qualora l’importo della detrazione non fosse presente nel rigo E83, una volta verificato di essere in possesso dei requisiti richiesti per poter usufruire della detrazione, puoi compilare autonomamente il rigo.


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Nella dichiarazione precompilata è inserita la prima rata delle spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, di riqualificazione energetica, per l’installazione di colonnine di ricarica, per l'arredo degli immobili ristrutturati e gli interventi di sistemazione a verde degli immobili (bonus verde) effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, per i quali è stata verificata la congruenza tra gli importi comunicati dagli amministratori di condominio e i bonifici pagati dai condomìni e comunicati all'Agenzia delle Entrate da Banche e Poste.

Al contrario, per gli interventi effettuati sulle singole abitazioni sono riportati solo nel foglio riepilogativo i dati dei bonifici relativi alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’installazione di colonnine di ricarica, per l'arredo degli immobili ristrutturati, per gli interventi di sistemazione a verde degli immobili “bonus verde” e per interventi di riqualificazione energetica.

Infatti, l'Agenzia delle Entrate al momento di elaborazione della dichiarazione precompilata, non sa, per esempio, se il contribuente ha i requisiti, oggettivi e soggettivi, previsti per ottenere le detrazioni.

Nel foglio riepilogativo, inoltre, sono riportati distintamente i bonifici relativi alle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, per il risparmio energetico, per interventi antisismici effettuati su edifici ubicati nelle zone sismiche per la riduzione del rischio sismico, per gli interventi di sistemazione a verde degli immobili “bonus verde” per l’installazione di colonnine di ricarica e le spese per l'arredo degli immobili ristrutturati.

Infine, per quanto riguarda le spese sostenute, vengono riportate nella dichiarazione precompilata le rate successive alla prima, ricavate dalla dichiarazione dell'anno precedente.


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In generale l'opzione “Nessun sostituto“ è ammessa in assenza di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio, come, per esempio, nel caso dei contribuenti che hanno cessato il rapporto di lavoro senza trovare un nuovo impiego

Il rimborso viene erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate. Se il contribuente ha fornito all'Agenzia le coordinate del suo conto corrente bancario o postale (codice Iban), il rimborso viene accreditato su quel conto. Se dal 730 emerge un debito, tramite F24, il contribuente può effettuare il pagamento direttamente online (la procedura consente, infatti, di indicare l'Iban del conto corrente su cui effettuare l'addebito).


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  • Possibile motivazione: risultano due o più comunicazioni relative allo stesso contratto di mutuo.
    Cosa fare: controllare la documentazione ed eventualmente contattare la Banca per verificare l'importo detraibile, quindi inserire quello corretto nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
  • Possibile motivazione: risulta un controllo documentale sulla dichiarazione del 2018 (redditi 2017).
    Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
  • Possibile motivazione: questo onere non risulta indicato nella dichiarazione relativa all’anno precedente.
    Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
  • Possibile motivazione: risulta un controllo preventivo sul rimborso emergente dalla dichiarazione del 2020 (redditi 20189).
    Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, inserire il dato nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.
  • Possibile motivazione: presenza di accollo nel contratto di mutuo e, quindi, stesso identificativo mutuo e intestatari diversi.
    Cosa fare: verificare di avere tutti i requisiti e, in caso positivo, dopo aver ricondotto nei limiti di detraibilità la spesa, inserire il dato nel quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi.

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